Simone Gianini

Professione: Avvocato e Notaio

Età: 41

Ruolo politico: Municipale di Bellinzona

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?
I cartoni animati di Scacciapensieri il sabato sera dopo il bagno giusto prima di cena.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
La bottega del signor Pietro, le commedie dialettali degli anni ’80 e i giochi a premi fra la gente come “In bocca al lupo” degli anni ’90.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
A Rossana Panzera, di cui conservo ancora l’elefantino che regalò ai miei genitori quando nacqui. Ma anche, durante la mia adolescenza, a Bigio e Maristella, e attualmente, ai bravi Andrea Mangia per lo sport e Caterina Righenzi ed Edy Pedrini nell’intrattenimento.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
Il Quotidiano, La domenica sportiva e i grandi eventi sportivi trasmessi in diretta tv.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Perché la nostra identità di ticinesi, di svizzeri di lingua italiana, è per una certa parte garantita anche dall’avere avuto e dal continuare ad avere dei canali televisivi e radiofonici nazionali interamente dedicati alla Svizzera italiana, ciò che non sarebbe il caso se si procedesse con una ripartizione di risorse private sul numero di abitanti o sull’interesse economico che il Ticino riveste per i grandi network nazionali od esteri.

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