Mauro Gianetti

 

 

Età: 53

Sport: Ciclismo

 

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?
Ero molto piccolo avevo solo 5 anni, ma lo sbarco sulla luna commentato da Marco Blaser me lo ricordo bene, mi rendevo conto che stava succedendo qualcosa di grande, di emozionante e indimenticabile.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
Vivo per lo sport e vivo di sport, per cui i programmi che più hanno lasciato il segno sono legati allo sport. Da quando mi alzavo la notte con mio padre per vedere gli incontri di pugilato di Mohammed Ali,  le Olimpiadi, i Mondiali di tutte le discipline importanti, il grande ciclismo sempre in diretta, a tutto Federer minuto per minuto,  lo sport che propone la RSI è ineguagliabile, senza dimenticare da bambino gli “Scacciapensieri”, “Giochi senza frontiere”, ed i grandi documentari.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
Sono moltissimi negli anni,  ma mi piace ricordare Giulia Fretta, Ezio Guidi, Bigio Biaggi, Armando Ceroni, Carla Norghauer, Lupo Lupone e molti altri.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
Sicuramente sempre lo sport, ma ritengo che il Telegiornale sia di altissimo livello, oltre che gli irrinunciabili approfondimenti sulla regione dati dal Quotidiano.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Perché più nessuno ci racconterebbe il nostro territorio, le informazioni culturali le cercheremmo con il lanternino, senza dimenticare, per chi pensa di risparmiare, che poter vedere la metà dello sport che vediamo grazie alla RSI, lo pagheremmo sicuramente molto ma molto di più.

 

 

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