Marco Cameroni

Già Console generale

 

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?
Il primo ricordo è il mio inizio nella veste (pantaloni corti, dovrei scrivere…) di volontario al Telegiornale nazionale il 1. agosto 1962.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
Il programma preferito è lo stesso TG nazionale perché fu un formidabile strumento di coesione nazionale, purtroppo scomparso.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
Io  stesso sono stato un personaggio, un volto, una voce della RSI, che a volte viene riconosciuto ancora oggi, a 27 anni dall’uscita dall’azienda (ma non dal “business”), siccome sono chiamato ogni tanto a fare l’attore radiofonico, qualche registrazione, come per esempio la versione italiana della serie di cortometraggi dedicati ai siti svizzeri che albergano nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e sono la Voce del Festival cinematografico, in Piazza Grande a Locarno.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
Seguo regolarmente il Telegiornale… svizzero tedesco. Sul versante della lingua italiana penso a rubriche interessanti e ben fatte, specie nei campi dell’approfondimento e della cultura: per esempio Falò alla TV, radiodrammi e sceneggiati a sfondo storico su Rete due.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Perché l’approvazione dell’iniziativa, voluta da ambienti che antepongono interessi privati e di mercato a quelli della collettività, sarebbe un colpo durissimo inferto al servizio pubblico nazionale multiculturale e multilingue, quindi alla stessa coesione nazionale e alla democrazia.

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