Leonilde Leonardi

Età: 67 anni

Consigliera comunale a Comano

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?
Negli anni sessanta la trasmissione in aula per le scuole ticinesi “radio scuola

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
Principalmente radiofonici e relativi alla realtà del nostro territorio con avvenimenti che diventano sempre più un passato di storia.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionata?
Per la radio intendo Raffaella Biffi, Antonio Bolzani e Luciana Maspero. Per la Tele ammiro Piergiorgio Giannoni con i suoi comparativi sportivi pacati e simpatici.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
Tutorial e i programmi che sono a disposizione del pubblico e per i quali possono intervenire direttamente con interesse vivo e mirato ai problemi attuali. Mi riferisco a  consulenza radiofonica varia, informazioni sul clima, sull’agricoltura destinati agli hobbies della popolazione ticinese.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Per mantenere l’identità svizzero italiana, parte integrante della nostra Confederazione Elvetica. Finora il recupero e il mantenere la storia,  le realtà del luogo esistono. Con gli sviluppi tecnologici odierni è impensabile poter mantenere i nostri idiomi. È impensabile giungere ad un aumento della disoccupazione causato da un datore di lavoro “RSI”!

Sono ottimista nel pensare che la popolazione capisca cosa significa sostenere con un SI l’iniziativa. Importante è  che si muova l’elettorato in corpore che difenda il NO. La RSI dovrà in ogni caso concedere spazi e soddisfare il pensiero di tutta la popolazione rappresentata in Ticino, giovani o meno giovani, allo scopo di far apprezzare la nostra cultura ovunque.

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