Karin Valenzano Rossi

Professione: avvocato e pubblico notaio, docente al Centro studi bancari di Vezia

Ruolo politico: consigliera comunale a Lugano

 

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?
Tra i primi ricordi legati alla RSI (forse in una delle sue denominazioni precedenti) c’è senz’altro il Gatto Arturo, che ha allietato i primi momenti di svago televisivi che con il contagocce mi venivano concessi. Come lui avevo una “trotinette” vecchio stile, la mia era tutta gialla!

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
Il giardino di Albert. Una trasmissione che solletica curiosità e stuzzica l’ingegno, spaziando oltre i confini dell’immediato, come quando da bambina mi portarono a visitare una fiera della tecnica e delle scienze, facendomi sentire un puntino minuscolo parte di un universo perfetto.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
Una delle voci che negli anni mi è rimasta impressa è quella del cronista sportivo Libano Zanolari, soprattutto quando concitatamente commentava le gare di sci, soprattutto del mio idolo sportivo, il mitico Pirmin Zurbriggen.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
Ho una predilezione, anzi quasi una dipendenza, per i programmi di approfondimento ed informazione, che seguo regolarmente anche se spesso a parecchie ore di distanza.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
L’iniziativa, se accolta, toglierebbe importanti mezzi finanziari a tutte le emittenti radio televisive, non solo alla RSI, e impedirebbe quindi di avere un’offerta variegata, complementare e rispettosa delle differenze regionali e linguistiche, a scapito, tra l’altro, della coesione nazionale e della pluralità d’informazione e di sviluppo culturale, senza ovviamente dimenticare i significativi impatti in termini di occupazione.

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