Franco Lazzarotto

Professione:  già Direttore Scuola Media – Giudice di pace

Età:  66

 

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?
La Coppa Spengler, trasmessa in bianco e nero da Davos, telecronista Giuseppe Albertini, era appuntamento imperdibile durante le vacanze natalizie. La si seguiva sprofondati nel morbido divano del vicino di casa poiché papà non poteva permettersi la TV.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
Ve ne sarebbero parecchi, ma posto nella situazione di partenza verso la classica e solitaria isola ne scelgo due : “Controluce, dove il settimanale incontro con spiccate Personalità si trasformava sempre in un’attesa, coinvolgente e marcante lezione di Vita e “La costa dei barbari” che ti indicava con classe ed ironia quanto spazio intercorresse fra il tuo italiano e quello corretto.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
Mario Casanova : la sua magica voce ha dettato per parecchi anni gli intoccabili ritmi e gli imposti silenzi casalinghi con quel suo ”al terzo tocco saranno esattamente…” che rimarrà indelebile in mente e cuore.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
TG, Storie, Paganini, Falò, Il giardino di Albert e Modem.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Ogni democratica “messa in discussione” si spera generi in chi è posto sotto esame una completa ed oggettiva disamina introspettiva. Ma altrettanto si spera che chi è chiamato ad esprimere il suo voto lo faccia partendo dalla ferma convinzione secondo la quale non è certo smantellando che si contribuisce a semmai…mutar mantello.

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