Franco Ambrosetti

Età: 76

Professione: musicista/ economista

 

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?

È una specie di Sirenetta presentata da Joyce Pataccini al Teatro Kursaal di Lugano. Si trattava di indovinare i vari strumenti musicali senza vederli. Avevo 11 anni.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?

Le gare di sci quando Russi o Collombin o Zurbriggen vincevano. Poi “Controluce” con Michele Fazioli. Qualche trasmissione spiritosa e vagamente oltraggiosa su Rete Tre.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?

Marco Blaser, Jacky Marti, Sanzio Chiesa, Fernando Paggi, Mario Robbiani

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?

Il giardino di Albert, Paganini, Falò e 60 minuti.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?

Perché troppo radicale. Non che RSI/SSR non mostrino pecche. Anzi. Ma sarebbe saggio ridurre il canone o in alternativa ridurre la pubblicità perché la SSR è in diretta concorrenza con i media privati, giornali ecc. In Ticino sarebbe ora di avere organi istituzionali esenti da influenze partitiche e politiche. Dico basta ai Consigli di Amministrazione composti da persone che di radio e televisione non hanno la più pallida idea. Ma non c’è nulla di tutto ciò che non si possa migliorare dall’interno, magari con un aiuto esterno, senza che si debba chiudere baracca e burattini e tutti a casa.

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