Fausto “Gerri” Beretta Piccoli

Età: 71 anni

Professione: assistente sociale e primo operatore di strada in Ticino ex politico sempre libertario e non inquadrato negli schemi di partito (gandiano cheguevarista la mia tendenza politica)

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
L’Ora della terra e una trasmissione che ascolto con molto interesse e piacere chiaramente se il canone sparisce se ne va quel poco di vecchie tradizioni, che saranno relegate solo nelle discussioni da bar o tra nonni e nipoti: “ta sa regordet quant a gera l’ura da la tera”.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
Di personaggi fra radio e TV molti mi passano nella mente da Blaser, Valchera, la Daniela Grigioni, insomma i pionieri. Ora trovo molto preparati tutti quelli dell’Informazione. Eviterei attori che recitano in lingua, il bello è che ci siano accenti e cadenze diversificati.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
Guardo spesso Storie, Cine Tell , registro i film che passano tardi, in seconda o terza serata. Seguo i dibattiti politici. Non sono un divoratore di televisione, piuttosto ascolto molto la radio: ascolto molto Rete Uno e Rete Due.  

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Chiaramente, se la No Billag passasse, tutta questa diversità se ne va e buona notte suonatori. La RSI deve poter parlare al popolo, mostrare anche la povertà che esiste in Svizzera, proporre anche cultura e parlare di scienza. 365 franchi di canone forever, l’ha detto anche la Doris.

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