don Gianfranco Feliciani

Professione: Parroco di Chiasso

Età: 66 anni

Eventuale ruolo politico: Nessuno. Con i miei scritti e i miei interventi pubblici cerco semmai di esprimermi in termini di coscienza politica

Qual è il suo primo ricordo della RSI?

La trasmissione “Riuniti per Natale” condotta da Leandro Manfrini. Mi lasciavo trasportare dalla commozione dei miei genitori – anch’essi emigranti dopo la seconda guerra dalla terra bergamasca – e rimanevo impressionato nell’ascoltare queste storie di separazione, che duravano decenni e addirittura una vita, dalla propria terra natia e dai propri cari.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?

Oltre ai primi cartoni animati con l’orso Yoghi e Braccobaldo, ricordo i quiz del bravissimo presentatore italiano, licenziato dalla RAI e prestato alla TSI, Enzo Tortora.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?

La simpatica presentatrice Mascia Cantoni e l’eclettico Marco Blaser.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?

I TG dell’informazione, i documentari e i programmi culturali in genere.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?

Perché se l’iniziativa passasse sia la SSR, sia molte televisioni private rimarrebbero senza i mezzi necessari per andare avanti, con la conseguente perdita di centinaia, o forse migliaia, di posti di lavoro. Perché non si dovrebbe pagare un servizio pubblico? Si può senz’altro discutere sull’opportunità di migliorare un servizio, ma non riesco a capire perché non lo si dovrebbe più sostenere economicamente. È una questione di giustizia.

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