Claudia Crivelli Barella

Professione: psicoterapeuta asp/spv

Età: 49

Eventuale ruolo politico: deputata in Gran Consiglio per i Verdi e consigliera comunale a Mendrisio

 

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI?

Scacciapensieri (un sabato, a cinque anni, vietatomi come punizione perché ero “scappata” da casa con un gruppo di amichetti) e il gatto Arturo (del quale avevo un vestito di carnevale fatto a maglia da mia mamma).

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?

Ho iniziato ad interessarmi di politica quando le mie tre figlie erano piccole guardando il Quotidiano e il Telegiornale in montagna perché a casa, per scelta, non abbiamo avuto l’allacciamento tv fino a quando sono diventate grandicelle ed hanno iniziato a guardare il Giardino di Albert e dei documentari.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?

Apprezzo Reto Ceschi, Daniela Fabello e Alessia Calderari per la loro professionalità. Isabella Visetti di Rete Uno, Mariarosa Mancuso di Rete Due e DJ Monnezza di Rete Tre. Ma sono molte altre le voci radiofoniche e i volti televisivi che fanno piacevolmente parte della mia vita.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?

Cine Tell, Moby Dick, 60 minuti, Modem, Falò, la musica di Rete due soprattutto nel tardo pomeriggio/sera.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?

Perché è importante per una società civile essere dotata di un servizio pubblico di qualità che svolga un ruolo di informazione, approfondimento e anche di educazione culturale, ambientale e civica.

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