Alex Farinelli

Professione: Vicedirettore SSIC TI

Età: 35 anni 

Ruolo politico: Deputato al Gran Consiglio e Sindaco

 

 

Qual è il suo primo ricordo della RSI? 
Gli Scacciapensieri, ogni sabato in casa si aspettava l’inizio di questa trasmissione, essendo tre fratelli ci si può facilmente immaginare quale era la corsa per prendere il posto in prima fila sul divano.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?
Sicuramente i programmi di approfondimento, ricordo molto bene FAX (precursore di Falò) e Micromacro (precursore di tempi moderni) entrambi avevano a che fare con due delle mie passioni: l’economia e la politica.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?
Senza nulla togliere ai personaggi attuali ho sempre ammirato molto Michele Fazioli, fondamentalmente per due motivi: il primo per la capacità di “raccontare” le persone nelle sue interviste di “Controluce” e il secondo per la sua grande professionalità quale moderatore di dibattiti politici che conduceva quando incominciavo a seguire questo genere di trasmissioni.

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente?
Attualmente seguo con particolare interesse il filo della storia e LA2 doc, che presentano della documentaristica molto ben fatta (e non banale), oltre ai programmi di attualità quindi il Quotidiano, il Telegiornale, Falò e 60 minuti. Poi andando in un ambito totalmente diverso seguo lo sport su LA2, inoltre la mattina appena svegliato e in macchina mi accompagna sempre la Rete Uno.

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?
Perché ci toglierebbe la possibilità di avere una radiotelevisione pubblica di qualità per la Svizzera italiana: credere che il mercato possa interessarsi alla Svizzera italiana, e quindi sostituirsi alla RSI, è pura utopia. Per una volta cerchiamo di non farci male da soli.

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