Adriano Cavadini

Professione: Consulente aziendale

Età: 75

Ruolo politico: già Consigliere nazionale

Qual è il suo primo ricordo della RSI?

La grande novità della TV arrivò nel 1953. Mia nonna comperò subito un apparecchio anche se i programmi erano di breve durata e sperimentali. Nelle vetrine del negozio Riva Pinchetti vennero collocati 2 televisori e centinaia di persone si fermavano la sera sotto il portico per seguire i programmi proposti.

Quali sono i programmi che hanno lasciato un segno in lei?

Telegiornale, Regionale o Quotidiano, Controluce, la presentazione di libri, dibattiti politici, sempre che il tema fosse di mio interesse, la meteo, lo sport (ciclismo, sci, Olimpiadi), i documentari, qualche bel film.

Ha un personaggio, un volto o una voce della RSI a cui è particolarmente affezionato?

Per il passato Marco Blaser con i suoi resoconti sui grandi temi di attualità e Michele Fazioli. Tra quelli più recenti Valeria Bruni, Reto Ceschi, Rachele Bianchi Porro, Damiano Realini, Alessia Caldelari, Michele Galfetti, ….

Quali sono i suoi programmi preferiti attualmente

Telegiornale, Il Quotidiano, Storie, 60 minuti, Gioco del Mondo, Turné, Superalbum, Falò, qualche volta Patti Chiari, Attualità, Sport e Documentari

Perché a suo parere l’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo deve essere respinta?

La proposta è talmente estrema che richiede un massiccio responso negativo. Non si possono togliere i mezzi per una televisione pubblica, che nel complesso va giudicata positivamente, per lasciare in questo settore l’informazione prevalentemente in mano ai privati. Cosa succederà in regioni come il Ticino che non saranno in grado di fornire con la pubblicità sufficienti mezzi finanziari? L’iniziativa è un salto nel buio. Mi auguro sia respinta a larghissima maggioranza e che la Direzione della SSR/RSI approfitti del dibattito in corso per cercare di migliorare ancora il contenuto dei loro programmi.

 

 

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