Assemblea 4 marzo 2019

Convocazione Assemblea ordinaria Associazione Amici della RSI

Care amiche, cari amici, siete tutti cortesemente invitati all’Assemblea Ordinaria dell’Associazione Amici della RSI.

Questo l’ordine del giorno:

  1. Nomina del/la presidente del giorno e dei/lle scrutatori/trici
  2. Approvazione del verbale dell’Assemblea del 25 aprile 2018
  3. Saluto del Presidente e rapporto sull’attività dell’associazione durante l’anno 2018
  4. Relazione finanziaria sull’esercizio 2018
  5. Relazione dell’Ufficio di revisione per l’esercizio 2018 (scarico)
  6. Approvazione dei conti dell’esercizio 2018
  7. Elezione dei membri della Direzione
  8. Elezione dei membri dell’Ufficio di revisione
  9. Eventuali

L’assemblea avrà luogo alle il 4 marzo 2019 alle 17:30 al Bar Gordy di Gravesano.

Vi segnaliamo che, alla fine dell’assemblea, nello stesso locale ci sarà un momento ricreativo e di festa per celebrare la vittoria contro l’iniziativa No Billag di un anno fa.

Siete tutti cortesemente invitati a partecipare sia ai lavori dell’assemblea sia al rinfresco seguente, per celebrare degnamente l’epocale vittoria del 4 marzo.

Vi chiediamo cortesemente di confermare la vostra presenza per email info@amicirsi.ch entro il 28 febbraio 2019.

Mauro Baranzini, presidente e Amalia Mirante, vice-presidente

Assemblea dell’Associazione

L’Associazione Amici della RSI si riunisce in assemblea

Mercoledì 25 aprile 2018, ore 18.00, nell’aula A21 presso l’Università della Svizzera italiana

Con il seguente ordine del giorno:

  1. Nomina del/la presidente del giorno e dei/lle scrutatori/trici
  2. Approvazione dell’ordine del giorno
  3. Approvazione del verbale dell’Assemblea del 30 maggio 2017
  4. Saluto del Presidente
  5. Relazione finanziaria sull’esercizio 2017
  6. Relazione dell’Ufficio di revisione per l’esercizio 2017 (scarico)
  7. Approvazione dei conti dell’esercizio 2017
  8. Modifica statuto derivante dall’ottenimento dell’esenzione fiscale
  9. Resoconto Campagna No Billag
  10. Futuro dell’Associazione Amici
  11. Eventuali

Grazie di cuore!!!

Il Comitato dell’Associazione Amici RSI ringrazia di cuore gli oltre 100’000 votanti della Svizzera italiana (ticinesi e grigionesi), i 7’200 Amici RSI e tutte le numerose persone che hanno dimostrato fiducia e attaccamento verso la nostra Radiotelevisione (RSI). 

  

Un plauso va a tutte le collaboratrici e collaboratori RSI che durante questa lunga campagna hanno svolto il loro lavoro con professionalità, dedizione, coraggio e dignità.

 

Associazione Amici della RSI

Una campagna finanziata da cittadine e cittadini!

L’Associazione Amici della RSI ha potuto contare su uno straordinario numero di piccoli donatori e sulla collaborazione gratuita di persone, artigiani, piccole aziende e Comuni.

La campagna contro l’iniziativa “Sì all’abolizione del canone” volge al termine. In segno di trasparenza, l’associazione Amici della RSI desidera informare la cittadinanza su attività, modalità di finanziamento e principi seguiti nel proprio lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Dal giorno della sua fondazione, il 30 maggio 2017, l’Associazione ha perseguito l’ideale di una sensibilizzazione “dal basso”. La petizione in difesa del servizio pubblico, prima azione della neonata associazione, ha nel frattempo raccolto 7’188 firme (stato 26 febbraio).

Nel corso di questi nove mesi l’Associazione ha organizzato e ha partecipato a 12 incontri pubblici. Essa ha inoltre presenziato al mercato di Bellinzona, a Locarno, a Lugano e in altre località della Svizzera italiana tramite bancarelle o azioni di volantinaggio e sensibilizzazione.

Il 19 dicembre gli Amici hanno proposto una anteprima del film Frontaliers; il 22 febbraio è stato invece organizzato un concerto pubblico gratuito a Castione. Le due serate, nel loro complesso, hanno visto la partecipazione di oltre 1’300 persone.

L’Associazione ha organizzato e finanziato la distribuzione a 206’000 fuochi di un volantino informativo. Ha organizzato e finanziato la diffusione di 1’102 striscioni, esposti da volontari e da cittadini in altrettante posizioni nella Svizzera italiana. Le posizioni su proprietà pubbliche sono state regolarmente autorizzate. Infine, l’Associazione ha finanziato la pubblicazione di 9 inserzioni su riviste locali.

Tutte queste attività sono state possibili grazie a 418 donazioni prevalentemente di piccola entità da parte di singoli cittadini-amiciRSI che hanno partecipato al crowd funding lanciato dall’Associazione. La donazione minima è stata di Fr. 10.-, la massima di 10.000.-. I versamenti al di sotto dei Fr. 300.- sono stati ben 292. Dal mese di dicembre fino al 23 febbraio ci sono stati solo due giorni in cui non abbiamo ricevuto versamenti: è un dato eccezionale che testimonia la generosità degli svizzeri italiani e l’attaccamento alla nostra Radio e Televisione.

Non è stato utilizzato nemmeno un singolo franco proveniente dal canone. L’Associazione è del tutto indipendente sia dalla RSI sia dalla CORSI.

Gli Amici della RSI hanno potuto inoltre avvalersi di collaborazioni in natura da parte di individui, famiglie e artigiani che hanno contribuito fornendo materiali, gadget, risorse umane e quant’altro. Il tutto in uno spirito di meritoria collaborazione, a testimonianza dell’affetto che il Paese porta alla nostra radiotelevisione pubblica. In marzo l’Associazione Amici della RSI terrà la sua prima assemblea ordinaria presentando nel dettaglio i conti.

L’Associazione Amici della RSI ringrazia volontari e volontarie, artigiani, aziende, autorità comunali e cantonali, i semplici cittadini per il sostegno e invita a votare NO all’iniziativa per l’abolizione del canone radiotelevisivo.

Il “no” dell’Ordine degli avvocati

di Renato Cabrini

Avvocato, Presidente OATI (Ordine degli avvocati del Canton Ticino)

Quale Presidente dell’Ordine degli avvocati del Canton Ticino sono in costante contatto con i colleghi d’oltre Gottardo. Essi amano il Ticino, ci apprezzano anche per il ruolo fondamentale nella coesione del paese, in quanto rappresentiamo l’espressione di una terza cultura mediatrice fra le sensibilità romande e quelle svizzero-tedesche. Estranei alle nostre piccole baruffe locali, gli amici confederati non capirebbero le ragioni di un nostro voto a favore della “No Billag”, voto che interpreterebbero come del tutto autolesionistico. Ci vedrebbero invece come persone con poca lungimiranza e che non prestano il dovuto riguardo verso i propri fondamentali interessi.

Il 4 marzo il popolo e i cantoni svizzeri sono chiamati a rispondere con un NO o con un SI a un chiaro quesito in ambito di produzione radiotelevisiva.

Il testo letterale dell’iniziativa non lascia dubbi di sorta. Con il SI la produzione radiotelevisiva “.ch” dovrà essere esclusivamente di natura privata, vietando di fatto qualsiasi intervento federale con denaro pubblico. Risulta quindi comprensibile che le emittenti pubbliche, diversamente da quelle private, non abbiano elaborato un “Piano B”: visto il chiaro indirizzo dell’iniziativa popolare, che non ammette alternative di sorta. Non si può invece escludere che sarà la stessa politica federale a intervenire elaborando un piano di salvataggio dell’emittente pubblica.  Ma si tratta di ipotesi, senza inoltre la garanzia che vi sarà una reale attenzione alla salvaguardia degli interessi delle minoranze italofone. Risulta inoltre abbastanza chiaro, nella sciagurata evenienza di un SI ticinese, che i nostri rappresentati alle camere federali non avrebbero argomenti a favore della tutela degli interessi del nostro cantone nell’elaborazione di un auspicabile “Piano B”.

Qualora il SI dovesse quindi prevalere – salvo appunto interventi diretti, ma assolutamente non preventivabili con certezza, da parte della politica federale – la produzione televisiva ticinese scomparirà e quella radiofonica sarà di molto ridimensionata. È improbabile (per usare un eufemismo) che i circa CHF 200 milioni annuali destinati al Ticino dalla confederazione verranno sostituiti dalla raccolta pubblicitaria, che dovrebbe sorpassare i CHF 500’000.– al giorno.

L’attuale offerta radio-televisiva ticinese ha importanti risvolti sociali, culturali, istituzionali ed economici. Garantisce tra l’altro l’informazione in ambito giudiziario, a tutela dello stato di diritto. Le emittenti ticinesi informano regolarmente la popolazione dell’esito dei processi, in merito all’attività della polizia, alle procedure legislative e a molti altri argomenti in ambito legale. Forniscono importanti informazioni di natura giuridica, ad esempio con programmi di consulenza, alle quali volentieri l’Ordine degli avvocati del Canton Ticino partecipa. L’oggetto in discussione nelle varie votazioni viene debitamente illustrato dall’emittente pubblica e i contendenti possono esporre le proprie ragioni. In occasione delle elezioni i candidati hanno la possibilità di presentare i propri programmi ed esporre le proprie simpatie politiche, a tutela e garanzia delle nostre istituzioni democratiche. La votazione in agenda il 4 marzo 2018, oltre a mettere a repentaglio un numero consistente di posti di lavoro, potrebbe avere risvolti di rilevanza epocale. Per il bene del Ticino e della Svizzera auspico una presenza massiccia di ticinesi alle urne che esprimano un chiaro NO a “Nein Billag”.

 

 

Concerto Io Voto No!

Giovedì 22 febbraio, dalle 19.30
Sala eventi EVENTICA, via S. Gottardo 18, Castione
Entrata gratuita

Un grande evento musicale gratuito organizzato dall’Associazione Amici della RSI in collaborazione con Radio Fiume Ticino.
Tanti artisti amici della RSI si alterneranno in un grande concerto a favore del nostro servizio pubblico radiotelevisivo.

Tutti uniti per la democrazia, la solidarietà tra le regioni, la cultura e l’informazione pluralista. Tutti uniti per la RSI e le nostre Radiotelevisioni.
Tutti uniti per dire NO!
#Iovotono #nonobillag

ALTOVOLTAGGIO & LEO LEONI // ANDREA BIGNASCA // VASCO JAM // MIDNIGHT LOVERS // VOMITORS // DAVIDE BUZZI // GOSPEL! BLAST! FIGHTER! // RE:FUNK // ELIAS BERTINI
… E TANTE ALTRE SORPRESE!

Gli appuntamenti con noi!

Il 4 marzo voteremo per decidere della salvezza della RSI, della SSR e del Servizio Pubblico Svizzero Radiotelevisivo.
L’Associazione sarà sempre più presente sul territorio della Svizzera italiana con incontri pubblici attraverso i quali spiegare alla popolazione quali cambiamenti sociali, istituzionali ed economici potrebbero avvenire a seguito della votazione sull’Iniziativa popolare detta “No Billag”.
Durante gli incontri sarà illustrato, anche in chiave storica, qual è stato e quale è l’attuale contributo della Radiotelevisione della Svizzera italiana, e di quella nazionale, alla crescita e alla coesione del nostro Paese.

Questi i prossimi appuntamenti da mettere in agenda:

Mercoledì 31 gennaio, 19.00, Cavigliano, sala multiuso
Venerdì 2 febbraio, 18.30, Massagno, cinema Lux
Giovedì 8 febbraio, 20.00, Arbedo, sala multiuso
Giovedì 15 febbraio, 18.30, Grono, aula magna

Saranno presenti il prof Mauro Baranzini e la prof. Amalia Mirante.
Oltre a questi incontri vi segnaliamo:

Giovedì 1. febbraio alle ore 19:00, al Palazzo dei Congressi di Lugano, serata con la Consigliera federale Doris Leuthard, sul tema “No Billag: pro e contro”.
L’evento sarà aperto da un intervento della Consigliera federale Doris Leuthard, che risponderà alle domande di Fabio Pontiggia.
Sui pro e contro dell’iniziativa, si esprimeranno i Consiglieri agli Stati Fabio Abate e Filippo Lombardi e per il sì Paolo Pamini e Matteo Cheda.

Aiutaci ad informare più cittadine e cittadini possibile, invitando amici e conoscenti agli eventi programmati.

 

Serata pubblica a Morbio Inferiore

Giovedì 24 gennaio alle 20 si terrà alla sala comunale di Morbio Inferiore una serata informativa in merito alla votazione “No Billag”. Saranno presenti come relatori Amalia Mirante ed il prof. Mauro Baranzini, presidente Associazione Amici RSI. Inoltre saranno presenti anche i giornalisti RSI Enrico Carpani, Francesca Campagiorni e Giampaolo Giannoni.

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